NERPHOS
1.1
▪ Salvo Portuese

▪ Estatica - Signum Crucis

Ciò che duole

Paura e Nostalgia.
Da Tarkovskij ogni cosa canta una propria canzone e lontano da sè l'uomo conosce solo il lamento. La distanza dalle cose e dagli ambiti che ci sono propri non è mai casuale ma mostra in sè la traccia di un volontario sacrificio. Estranearsi è la giusta pena che salverà, se non il mondo, almeno una verità. Ciò che duole è la conclusione: la paura del niente e dell'insufficenza. Osservo la cresta dell'orizzonte e m'illudo di scorgere un futuro pieno di promesse come se fossi ancora giovane d'anni e di speranze. Mi basta, invece, guardare la strada sulla quale poggio i miei passi per sapere che quel futuro non si sta compiendo, che oggi è sempre il tempo del sacrificio.

Insistenze demenziali

Intralciano il deterioramento delle illusioni.
Così si mostra la realtà azzerata dei gesti coscienti: senza presente, senza scampo, inutile ed insensata.
Il gesto assurdo ma consapevole di toccare il profondo: il gesto folle. Demente è il lampo che attesta la verità nell'istante. La verità è il nulla verso il quale precipitiamo: non c'è domani. Il legame è adesso, il tono è ora. L'ombra che non si squarcia rimanda alla morte vuota.

Due atti

Come una piccola cosa che irrompe lenta nella vita cercando di trascinare se stessa con una lunga traccia di bava.
Una superfice liscia, illuminata uniformemente che pare prodursi con una costanza esasperante in un esercizio di auto sufficenza.
E' un ' ossimoro. Due atti!
■ Salvo Portuese ■

Carmen Labirinthem
Die Welt
Sator Arepo...

L' Apologia del necessario è ciò che confusamente traspare quà e là. Di questa espressione di me mi accingo a portare il peso con una certa Aposiopesi. Spero che in piccoli anfratti, in appena invisibili interstizi venga infranta l' Aponia di te navigatore. Non c'è nulla da dire, nessun percorso da indicare, questo spazio estatico è per lo più inutile: questo, per me padre, è Apocalittico.
Nessuna Apostasia circonda le mie parole, nessuna Apocatastasi.
Estasi
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